
Acquistare un piccolo appartamento, il classico pied-à-terre, in una grande città, è un investimento che può rivelarsi vincente per diversi motivi. Immobili di questo tipo, che generalmente non superano i 50-60 metri quadri, possono essere proposti sul mercato degli affitti brevi, ma anche utilizzati come soluzioni per l’alloggio dei figli all’università. Come arredarli? Vediamo qualche consiglio nelle prossime righe (sì, si tratta di dritte valide a prescindere dalle tendenze di design, che si rincorrono cambiando spesso).
Contrasti non banali
Una buona idea per arredare un piccolo appartamento in una grande città in modo da avere la certezza di incontrare i gusti del maggior numero possibile di persone riguarda la scelta di ambienti dominati da contrasti cromatici classici ma non banali.
Il principale è senza dubbio quello tra il bianco, ideale per le pareti, e il nero, da selezionare, invece, per i complementi e gli elementi d’arredo. Quando si chiama in causa questa combinazione cromatica, molto spesso la reazione è all’insegna della noia. Da un lato questa risposta è comprensibile, in quanto il contrasto fra bianco e nero, i due colori primordiali, è visto e rivisto.
Dall’altro, come già detto, si può rendere tutto non banale con alcuni semplici accorgimenti. Uno di questi riguarda il fatto di optare, nel momento in cui si sceglie il colore delle pareti, per un elegante bianco opaco, in grado di esaltare al massimo, soprattutto se l’illuminazione è ben studiata, le linee dei mobili.
Un ulteriore consiglio per un effetto sorprendenti? Sceglierli in materiali come il metallo e il cemento grezzo. La texture di quest’ultimo è la risposta perfetta quando si punta a creare una sensazione di movimento.
Dividi il salotto in aree funzionali
Mai come quando si ha a che fare con immobili di metratura così ridotta è necessario concentrarsi sull’arredamento del living, il vero e proprio cuore della casa. Prima ancora di pensare allo stile, valuta la divisione in aree funzionali, in modo da creare uno spazio distinto da dedicare al lavoro online e un altro che, invece, è destinato al relax.
Per dividerli l’uno dall’altro puoi fare riferimento un grande classico, ripreso da numerosi designer nel corso dei decenni, come la libreria componibile con cubi aperti, che permette di far passare la luce e di prevenire il disagio della scarsa luminosità, frequente nel momento in cui gli spazi sono piccoli.
Per l’area relax, invece, opta per un divano letto tre posti in grado, al bisogno, di aiutare quando si hanno ospiti inattesi a dormire, e collocali accanto una piccola cassettiera. Un altro suggerimento per rendere gradevole questa zona è la scelta di un tappeto in palette con il resto dell’arredamento. Se lo si sceglie con particolare attenzione, si riesce anche a massimizzare la percezione relativamente all’estensione della stanza.
Cucina angolare
Soprattutto se è presente un open space, è il caso di optare per una cucina a penisola angolare. Con questo semplice trucco, si crea una zona raccolta dedicata alla preparazione dei cibi e si evita che la prima percezione dell’osservatore sia all’insegna di un contrasto non certo armonioso.
Entrando nel vivo delle caratteristiche della cucina, è opportuno mantenere il contrasto che domina in generale l’appartamento dal punto di vista cromatico, lasciando comunque spazio a un po’ di flessibilità. Un esempio?
Una cucina con un top di colore bianco realizzato con un materiale dalla finitura luminosa e con il corpo contraddistinto da alcune delle pareti esterne marrone chiaro. Questa cromia può essere richiamata attraverso la scelta di un complemento che abbiamo citato nelle righe precedenti, ossia il tappeto.
Elementi di diversi periodi? Perché no!
Concludiamo ricordando la possibilità, per rendere il tutto ancora più vivace e creativo, di collocare elementi e complementi di diversi periodi. Una sedia vintage anni ’60 dalla struttura metallica può essere tranquillamente collocata accanto a una poltrona componibile contemporanea dalle linee morbide. Provare per credere!