Quando sono stato invitato a disegnare un oggetto per la mostra PEZZI AL FORTE che sarebbe stato poi realizzato esclusivamente con materiali lapidei marmo, pietra, granito per antinomia la prima cosa a cui ho pensato è stata la leggerezza ovvero, per dirla con Italo Calvino, la sottrazione di peso. Allora lidea di un oggetto così leggero da levitare e librarsi nellaria mi ha fatto pensare ad un tappeto volante realizzato con un materiale lapideo che ricordasse, per i colori e la trama, i tappeti persiani ed orientali. Un oggetto essenziale a struttura poetica fredda che invertisse la percezione di un fondamento storicamente condiviso. Così è nato Magic Carpet, un tappeto volante sul quale ci si può sdraiare, socchiudere gli occhi e volare via



