{"id":5370,"date":"2013-03-12T00:00:00","date_gmt":"2013-03-12T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/theinteriordesign.it\/articolo\/progetto\/barcelo-milan\/"},"modified":"2025-02-26T01:36:17","modified_gmt":"2025-02-26T01:36:17","slug":"barcelo-milan","status":"publish","type":"progetti-e-prodotti","link":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/progetto\/barcelo-milan\/","title":{"rendered":"Barcelo&#8217; Milan"},"content":{"rendered":"<p>Progettazione: 2009<br \/>\nRealizzazione: 2010 &#8211; 2012<br \/>\nLuogo: Via Stephenson 55 \u0096 20157 Milano \u0096 Italia<br \/>\nCategoria: 4*<br \/>\nArea: 15.000 mq<br \/>\nProgetto architettonico: Arch. Giancarlo Marzorati<br \/>\nProgetto di architettura d\u0092interni e illuminotecnico Arch. Simone Micheli<br \/>\nCoordinamento generale del progetto, sviluppo della progettazione<br \/>\nDETTAGLI<br \/>\n15.000 mq area intervento totale<br \/>\n98.38 mt altezza dell\u0092edi\ufb01cio (compresa l\u0092insegna in sommit\u00e0 con la scritta B4H)<br \/>\n21 piani fuori terra<br \/>\ni primi 3 piani: hall | meeting | benessere | piano piloty-piazza rialzata<br \/>\n16 piani di camere<br \/>\n1 roof garden<br \/>\n3 piani interrati 19.500 mq: parcheggi mq 13.000 | aree tecniche e di sevizio 6.500 mq<br \/>\n280 camere<br \/>\n24 suite apartments<br \/>\n32 deluxe<br \/>\n210 superior<br \/>\n14 standard per disabili<br \/>\n6 sale congressi<br \/>\nPiano Primo<br \/>\nsala 4: 59 mq 60 posti | sala 5: 63 mq 70 posti | sala 6: 49 mq 40 posti<br \/>\nPiano Secondo<br \/>\nsala 1-2-3: 425 mq sala \u0093plenaria modulare\u0094, divisibile in 3 meeting rooms con foyer esterno, da 125\/200 \ufb01no a 450<br \/>\nposti<br \/>\n2 ristoranti e 1 bar all\u0092aperto<br \/>\n1 centro benessere 600 mq<br \/>\npiscina coperta 40mq<br \/>\nsauna, bagnoturco, docce solari e idromassaggio<br \/>\n4 cabine trattamento<br \/>\n2 spogliatoi<br \/>\n1 sala \ufb01tness <\/p>\n<p>L\u0092Hotel B4 del gruppo Boscolo si trova a Milano in via Stephenson, in prossimit\u00e0 dei poli \ufb01eristici Rho-Fiera e Fiera Milano City e vicino alla futura sede dell\u0092Expo 2015. Il nuovo Hotel nasce per rivedere, scardinare e rinnovare completamente i criteridell\u0092intera categoria e delle proprie strategie di promozione e di comunicazione. Dimenticate ogni vetusta, obsoleta, antiquata de\ufb01nizione di business hotel, cancellate ogni tipo di preconcetta de\ufb01nizione morfologica e stereotipata concezione tipologica. Ibrido, trasversale, intriso di contaminazioni multiformi e sinestetiche, luogo di meraviglia, cultura, natura e di metropolitanit\u00e0, il B4 milano si pone come canone di riscrittura per i futuri hotel che verranno. Esternamente distintivo e ieratico, grazie all\u0092attento lavoro dell\u0092architetto Giancarlo Marzorati, e internamente<br \/>\niconico e super funzionale, grazie al dinamico segno dell\u0092architetto Simone Micheli. <\/p>\n<p>L\u0092Hotel B4 del gruppo Boscolo si trova a Milano in via Stephenson, in prossimit\u00e0 dei poli fieristici Rho-Fiera e Fiera Milano City e vicino alla futura sede dell\u0092Expo 2015. <\/p>\n<p>B4 \u00e8 un albergo-opera riconducibile alla creazione di una storia di unicit\u00e0 che ha in s\u00e9 un segno di condivisa riconoscibilit\u00e0. In questa connotazione, l\u0092hotel opera non \u00e8 tale per la sua bellezza, in base a meri canoni estetico-stilistici, ma per il messaggio di coerenza globale che trasmette e il vissuto totalizzante che mette in moto nel suo fruitore, in cui l\u0092esperienza si trasforma in attiva memoria. Lo spazio ospitale della nostra contemporaneit\u00e0 per essere considerato \u0093opera\u0094, deve avvicinarsi a parametri di unicit\u00e0 che non riguardano solo il punto di vista iconico, ma lo investono nel suo insieme, quindi nella comunicazione, nella capacit\u00e0 di accoglienza, nei servizi, nella dimensione logistica e funzionale. Al suo interno non vi devono essere dissonanze ma \u00e8 proprio la globale assonanza di progettazione e gestione dei molteplici aspetti e dettagli che lo compongono che deve convergere a creare un universo di coerenza. Quindi: lo spazio, la luce, il colore, l\u0092utilizzo della tecnologia ma anche il tipo di servizio nei confronti del cliente, la ristorazione, le modalit\u00e0 di autopromozione, il particolare uso dei canali divulgativi appartenenti al nostro variabile presente sono alcuni dei vari tasselli che devono essere congegnati \u0093a incastro\u0094 per costruire un mondo \u0093omogeneo\u0094 che emette un messaggio appartenente alla dimensione dell\u0092 unicit\u00e0. Per questo gli interni del B4, sono concepiti come un\u0092architettura dentro l\u0092architettura, un insieme armonico capace di guardare oltre la barriera del reale conosciuto, per generare innovazione contenutistica e linguistica, hi-tech e allo stesso tempo user-friendly, sostenibile, in termini economici e ambientali. Le aree comuni sono ripensate, in un\u0092ottica di ibridazione degli spazi, di contaminazione delle funzioni per soddisfare i pi\u00f9 disparati bisogni degli ospiti; la hall \u00e8 infatti non solo luogo di accoglienza e sosta ma anche una galleria in cui fare shopping, un\u0092area relax e un\u0092area gioco, che ospita negozi virtuali, aree lettura, \u00e8 connessa e separata, tramite sistemi modulari al ristorante e alla caffetteria, tutti gli spazi sono comunicanti, simbiotici, fluidi e interattivi. Fitomorfiche sculture, costituiscono l\u0092intero apparato strutturale e funzionale del piano terra. Le colonne, i desk della reception, il bancone il desk della reception, il bancone bar, il piano del cook-show, nascono da una materia lucida, fluida, dinamica, una continua fuga da stereometriche geometrie canoniche. Laccate lucide, di colore verde acido o rosso squillante, contrastano col pavimento in pietra di Luserna che si stende , ininterrotto, su tutta la superficie. Scultoree poltrone, rivestite in materico tessuto verde, alcune con schienali decisamente fuori-scala, punteggiano l\u0092intera hall, creando delle isole relax-attesa. Dal soffitto scendono macro-lampadari, futuristici e immaginifici planetari meccanici, costituiti da sfere globulari luminose, bianche e verdi, appese a diverse altezze che occupano l\u0092intero spazio a doppio volume dell\u0092ingresso, riflettori puntati sulla scena dello spettacolo quotidiano che ospita la hall. La regia illuminotecnica evidenzia i plastici episodi, dando indicazioni sui percorsi da seguire e definisce delle zone in cui sostare. Salendo al primo piano, attraverso la scala o gli ascensori panoramici, completamente in vetro, lo sguardo \u00e8 accolto da colori pi\u00f9 tenui, se al piano terra le forme erano dinamiche, al primo piano il messaggio formale suscita emozioni diverse nell\u0092umano visitatore. Colori e forme suggeriscono un rilassamento generale dei sensi, il dinamismo fluido della hall, appare lontano, l\u0092atmosfera \u00e8 serena e avvolgente. Un trompe-l\u0092oeil reinterpretato attraverso le macrostampe di Maurizio Marcato, simula un infinito bosco di betulle che circonda lo spazio adibito a colazione e pranzo. La carta da parati delle pareti diviene cos\u00ec un rilassante caleidoscopio, gli arredi verdi lucidi e i setti mobili, realizzati e arricchiti da intrecci di veri rami di betulle e tronchi d\u0092albero che vanno dal pavimento al soffitto, rendono ancora pi\u00f9 reale la morbida suggestione. Il verde del rivestimento delle poltroncine, sebbene lo stesso di quelle del piano terra, cos\u00ec come il pavimento in pietra naturale a grandi listoni, assumono un diverso valore, armonico e rilassante. I grandi obl\u00f2 che si affacciano sul ristorante sottostante e l\u0092ampia bocca che si apre sulla cucina per offrire spettacoli dal vivo e lezioni d\u0092arte culinaria, sono scelte formali dettate dallo stile generale e dall\u0092attenzione riservata al cliente. Non solo la visione \u00e8 oggetto di studio, progettuale, ma la scelta delle melodie, gli effetti illuminotecnici naturali e artificiali, le fragranze, si differenziano per il medesimo ambito tridimensionale, determinano nel ricettore del messaggio, risposte completamente diverse. Il ristorante completa e richiama il design della hall, differenziando la funzione pur mantenendo una continuit\u00e0 semantica che completa gli spazi del piano terra in modo armonico e naturale, le archiche presenze divengono in questo contesto un ambiente funzionale ideale per gustare pranzi e cene. Le sale congressi sfuggono a declinazioni estetiche canoniche e ordinarie, tecnologicamente concepite per soddisfare molteplici bisogni funzionali dai punti di vista illuminotecnici, spaziali ed estetico-qualitativi. Dislocate al primo e al secondo piano, si compongono di tre piccole sale meeting, utilizzabili anche come sale riunioni private, e di una vera e propria grande sala plenaria, che pu\u00f2 ospitare fino a 450 persone e pu\u00f2 essere, grazie alla modularit\u00e0 garantita dal sistema di pareti scorrevoli interno, divisa in tre sale da 125 e 200 posti. Accordandosi con i colori dominanti dei piani, il verde acido per il primo piano e il lilla per il secondo, gli arredi delle sale si tingono di conseguenza. A pavimento la moquette con la macro immagine della pietra utilizzata per la pavimentazione della hall e degli spazi adiacenti. Il controsoffitto ad isola, staccato lungo tutto il perimetro delle pareti, \u00e8 sospeso in un alone di luce che lascia uscire e garantisce, con le proprie forme, stalattitiche escrescenze e rientranze plastiche, un\u0092illuminazione tecnica variabile. Al secondo piano troviamo anche il centro benessere, spazio organico e volutamente vivace, colorato, ma rigorosamente calibrato. Raggiungibile direttamente anche dai piani delle camere attraverso un ascensore dedicato: un luogo interattivo, ibrido, anticanonico, dove tutto \u00e8 fortemente caratterizzato, dalla zona di accettazione-reception ai percorsi di distribuzione, dagli spogliatoi uomo-donna, alle cabine per i trattamenti, dalla zona umida con sauna, bagno turco, docce, docce aromatiche, fabbricatore di ghiaccio e area relax, alla grande piscina scandita da multipli giochi d\u0092acqua e getti idromassaggio. Forme fluide definite in giallo \u0093macro anemoni marini\u0094, salgono da terra a tutta altezza, altri scendono dal soffitto, forandolo e portando con s\u00e9 cascate d\u0092acqua. Una mini piscina si getta, tramite uno scivolo, in quella pi\u00f9 grande, generando, assieme al pavimento in pietra che sale anche sulle pareti e alla grande vetrata panoramica, che si apre sull\u0092orizzonte, uno spazio armonico, pensato per infondere tranquillit\u00e0. Luci pi\u00f9 soffuse, rarefatte e morbide accompagnano le aree comuni per 16 piani, lungo i corridoi punteggiati dalle porte, arabeschi bicromatici, integrano le numerazioni e i sistemi elettronici d\u0092ingresso alle camere. Le camere, ergonomiche e funzionali, sono pensate anche in relazione alla durata, per essere resistenti e facilmente pulibili. Pareti lilla si contrappongono a quelle in legno che, salendo dal pavimento, caratterizzano la testata del letto e avvolgono l\u0092intero bagno. L\u0092armadio spicca simile a un totem lucido, verde acceso, che gioca con i piani, assolutamente candidi, in solid surface, della scrivania e del poggiavaligie. La tv, la cassaforte e il minibar, si sviluppano da bolle di specchio che, nei loro riflessi, sembrano violare la gravit\u00e0. La doccia avvolta in una cortina di vetro sfumato, al centro della stanza, diviene fulcro distributivo e visivo dell\u0092intera camera. Il lavabo si installa direttamente sulla testata del letto che, allungandosi, ne diventa il supporto, liberandosi cos\u00ec, assieme alla doccia, dalla schiavit\u00f9 delle pareti, solitamente claustrofobiche, del bagno e divenendo elementi caratterizzanti della composizione formale della camera stessa. Lo specchio che sovrasta il lavabo, nasce come una lingua, al di sopra del letto, per poi allargarsi e prendere corpo, fluidamente, fino a definire iconicamente, ma non spazialmente, il luogo della rigenerazione e del benessere fisico. Dietro la porta scorrevole a specchio, un intimo rifugio ospita esclusivamente i servizi. B4 Milano non vuole essere un business hotel n\u00e9 un semplice hotel di super-design: \u00e8 un manifesto tridimensionale del possibile e voluto connubio tra architettura, sensorialit\u00e0 ed eccellenza; della sinergia e commistione tra iconici arredi assolutamente funzionali in forme plastiche e fluide, e l\u0092esperienza privata dell\u0092ospite che vive questo spazio avvolto da un\u0092energia vibrante, portatrice di rinnovamento e rigenerazione.<br \/>\n(Simone Micheli)<\/p>\n","protected":false},"author":276,"featured_media":5371,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending"},"anno":[8037],"autore--designer":[8960],"citta":[8122],"paese":[115],"regione":[8041],"stile":[19],"tipologia":[8042],"class_list":["post-5370","progetti-e-prodotti","type-progetti-e-prodotti","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","anno-8037","autore--designer-simone-micheli-architectural-hero","citta-milan","paese-italia","regione-lombardia","stile-contemporaneo","tipologia-progetto"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/progetti-e-prodotti\/5370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/progetti-e-prodotti"}],"about":[{"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/progetti-e-prodotti"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/276"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/progetti-e-prodotti\/5370\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"anno","embeddable":true,"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/anno?post=5370"},{"taxonomy":"autore--designer","embeddable":true,"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/autore--designer?post=5370"},{"taxonomy":"citta","embeddable":true,"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/citta?post=5370"},{"taxonomy":"paese","embeddable":true,"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/paese?post=5370"},{"taxonomy":"regione","embeddable":true,"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/regione?post=5370"},{"taxonomy":"stile","embeddable":true,"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/stile?post=5370"},{"taxonomy":"tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/theinteriordesign.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia?post=5370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}