King’s College School Nassau: architettura educativa tra clima, paesaggio e comunità

Il nuovo campus firmato SAOTA nelle Bahamas ridefinisce gli spazi per l’apprendimento con un progetto sostenibile, aperto e profondamente radicato nel contesto locale

Progettare una scuola oggi significa andare oltre la semplice funzionalità degli spazi: vuol dire creare ambienti che favoriscano relazione, benessere e un apprendimento connesso al luogo. È in questa prospettiva che nasce King’s College School a Nassau, nelle Bahamas, un campus che reinterpreta l’architettura educativa in chiave contemporanea, climatica e comunitaria. Firmato dallo studio SAOTA per il gruppo Inspired Education, il progetto propone una visione in cui edificio, paesaggio e cultura locale diventano parte integrante dell’esperienza didattica.
Tradizionalmente, le scuole caraibiche si sono sviluppate in blocchi simmetrici, con aule affacciate verso l’esterno e protette da verande profonde. King’s College School sovverte questo schema introducendo una struttura continua di base, un “plinth”, che unifica il campus e crea una rete di spazi connessi. Su questa piattaforma, i volumi delle aule si elevano a diverse altezze, generando un ritmo architettonico che richiama la frammentazione dell’arcipelago bahamense: un insieme variegato ma coerente, come le isole che compongono il territorio.
Il progetto è fortemente climate-responsive. Ampie coperture aggettanti proteggono dal sole tropicale e dalle piogge improvvise, mentre corridoi ombreggiati e percorsi all’aperto favoriscono la ventilazione naturale. A differenza dei tradizionali edifici scolastici completamente climatizzati, il campus adotta un approccio passivo e ibrido, sfruttando corti coperte e flussi d’aria per regolare la temperatura. Il risultato è una riduzione dei consumi energetici e un ambiente di apprendimento più sano e coinvolgente.

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Anche la matericità contribuisce al legame con il contesto. La base scura richiama le profondità dell’oceano, mentre i livelli superiori si schiariscono in tonalità ispirate alle spiagge e alle architetture pastello locali. I pavimenti in cemento pigmentato con aggregati di conchiglie stabiliscono un contatto diretto con il paesaggio, trasformando ogni spostamento in un’esperienza sensoriale. La scelta di materiali resistenti e duraturi risponde inoltre alle esigenze di un clima esigente e a criteri di resilienza, fondamentali in un territorio soggetto a eventi meteorologici intensi.
Il paesaggio, progettato da Raymond Jungles, non è un semplice sfondo, ma un vero dispositivo educativo. Vegetazione tropicale, cortili ombreggiati e percorsi piantumati dissolvono il confine tra interno ed esterno, offrendo spazi che funzionano come aule all’aperto, aree di incontro e zone di raffrescamento naturale. Questa continuità riflette la dimensione sociale delle comunità bahamensi, dove movimento, condivisione e vita all’aria aperta sono parte della quotidianità.
King’s College School si configura come un “learning landscape”: un campus che integra architettura, clima e cultura per formare non solo studenti, ma cittadini consapevoli del proprio ambiente. Un modello di architettura scolastica sostenibile che dimostra come il progetto possa diventare strumento di benessere, appartenenza e qualità dell’esperienza educativa.

INFO: Kelly Atherton – Senior PR Manager

PHOTO COURTESY: Adam Letch

Chiara Mattavelli