Rockwell Group reinterpreta il W New York – Union Square: 25 anni di storia, un nuovo capitolo per l’hotellerie contemporanea

Il redesign dello storico hotel segna l’evoluzione globale del brand W Hotels tra heritage, arte e spirito urbano

A venticinque anni dalla sua apertura, W New York – Union Square si presenta in una veste completamente rinnovata grazie al progetto di Rockwell Group, studio di architettura e design pluripremiato con sede a New York. L’intervento celebra non solo l’anniversario dell’hotel, inaugurato nel 2000, ma anche l’avvio di una nuova direzione globale di design per il brand W Hotels, commissionata da Marriott International, con l’obiettivo di ridefinire l’esperienza dell’ospitalità per una nuova generazione di viaggiatori.
Situato all’interno dello storico Guardian Life Building, elegante esempio di architettura Beaux-Arts con un’iconica copertura mansardata di ispirazione francese, il W New York – Union Square è da sempre un punto di riferimento dell’hotellerie contemporanea nella città. Per Rockwell Group, questo progetto rappresenta un vero e proprio ritorno alle origini: lo studio ha infatti firmato il primo W Hotel nel 1998 e progettato lo stesso W Union Square due anni dopo, a pochi passi dai propri uffici.
Il nuovo concept prende ispirazione da Union Square Park, cuore culturale e sociale del quartiere. Un luogo fatto di contrasti, dove architetture storiche convivono con arte contemporanea, mercati all’aperto e una vivace energia urbana. Questo spirito si riflette nella palette cromatica e materica dell’hotel, pensata per evolvere con le stagioni. L’ingresso diventa una soglia fluida tra città e interior, con pavimenti in marmo venato, sedute rivestite in tessuto pied-de-poule bianco e nero e un murale site-specific dell’artista Shantell Martin, che accoglie gli ospiti con un messaggio visivo potente e identitario.

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Elemento scenografico centrale del progetto è la scala curva asimmetrica, caratterizzata da profili metallici lucidi e da un tappeto su misura che sembra colare come pittura, ispirato all’opera “Doubts” dell’artista Faig Ahmed. Questo segno dinamico guida lo sguardo verso il secondo piano, diventando simbolo del nuovo percorso esperienziale dell’hotel.
Il cuore pulsante della struttura è il Living Room, un tempo sala da ballo, oggi reinterpretato come spazio sociale a doppia altezza. Qui convivono colonne in marmo e soffitti decorati con nuovi inserti contemporanei, come il bar in resina con botaniche inglobate e il back bar scenografico di ispirazione Art Déco. Da questo ambiente si accede al Living Room Café, lounge multifunzionale dai toni verdi che richiama il parco, ideale per lavorare di giorno e rilassarsi la sera con cocktail e caffè Devoción.
Al piano terra trova spazio Seahorse, ristorante di pesce contemporaneo da 130 coperti realizzato con Mercer Street Hospitality. Il design combina superfici in zinco, legni caldi, madreperla e un murale firmato dal collettivo En Viu, dedicato alla storia marittima di New York.
Le camere e suite completano l’esperienza con un’atmosfera più intima e luminosa: tappeti botanici, pareti ombré, finiture laccate e layout flessibili per lavoro e relax. Le iconiche E-Wow Suites giocano con sfumature che vanno dall’oro al verde, amplificando la percezione della luce e dello spazio.
Con questo intervento, Rockwell Group firma un progetto che è insieme celebrazione e rinascita: W New York – Union Square diventa il manifesto di una nuova visione dell’hospitality, profondamente radicata nel contesto urbano e proiettata verso il futuro del brand W Hotels.

INFO: Amber Weir – Tomorrow PR

PHOTO COURTESY: Michael Kleinberg

Chiara Mattavelli