
Dal 10 al 12 giugno 2026, durante la prossima edizione di 3daysofdesign a Copenaghen, debutterà Japanmade Vol.1, una nuova esposizione dedicata al meglio del design giapponese contemporaneo e della manifattura artigianale nipponica. L’evento, ospitato presso Dampfærgevej 2 nel quartiere Nordhavn, nasce dalla collaborazione tra il produttore e autore Jens H. Jensen e lo studio danese OEO Studio, da anni impegnato in un dialogo creativo tra Scandinavia e Giappone.
L’obiettivo di Japanmade è quello di creare una piattaforma culturale capace di valorizzare marchi giapponesi che continuano a produrre localmente, sostenendo reti di piccoli e medi artigiani specializzati e preservando il legame diretto tra progettisti e maestri manifatturieri. In un panorama dominato dalla produzione industriale globale, l’iniziativa punta a riportare l’attenzione su materiali, tecniche e processi che mettono al centro qualità, durata e autenticità.
Secondo Jens H. Jensen, che vive e lavora in Giappone da oltre vent’anni, il Paese possiede una straordinaria ricchezza di competenze produttive e progettuali che dialogano naturalmente con la sensibilità nordica ed europea. La nascita di Japanmade rappresenta quindi un’opportunità per riunire brand affini e offrire ai visitatori internazionali una nuova destinazione dedicata al craftsmanship giapponese.
Per questa prima edizione, OEO Studio ha progettato un allestimento immersivo di 75 metri quadrati che riflette la propria filosofia estetica fatta di minimalismo, attenzione ai materiali e contaminazione culturale. Lo studio, fondato nel 2003 da Thomas Lykke e Anne-Marie Buemann, è riconosciuto a livello internazionale per il suo approccio definito “Compelling Minimalism”, una visione che fonde il rigore scandinavo con l’estetica asiatica.
Tra i protagonisti dell’esposizione spicca New Light Pottery, studio di illuminazione fondato a Nara nel 2015 dai designer Hiroyuki Nagatomi e Chizu. Il marchio è noto per lampade scultoree che combinano tecniche tradizionali e forme contemporanee, utilizzando materiali come carta washi, vetro, ceramica, ottone laccato e marmo. Le creazioni del brand mettono in evidenza texture naturali e una raffinata semplicità formale.
Sarà presente anche MAS, marchio nato sotto la direzione creativa di Wataru Kumano e collegato a Karimoku Furniture, uno dei più importanti produttori di mobili giapponesi. MAS esplora nuove possibilità espressive del legno, con particolare attenzione all’Hinoki, il cipresso giapponese tradizionalmente poco utilizzato nell’arredamento. Attraverso tecniche avanzate di lavorazione del legno, il brand propone arredi che esaltano le qualità naturali delle essenze lignee.
Grande attenzione sarà dedicata anche alla tradizione della carta artigianale grazie a Naowashi, storico laboratorio situato nella prefettura di Saga. Guidato da Gen Taniguchi, il workshop utilizza esclusivamente Kajinoki coltivato localmente per produrre una carta washi sottile ma estremamente resistente. Con oltre 300 anni di storia, Naowashi rappresenta una testimonianza vivente dell’artigianato tradizionale giapponese tramandato di generazione in generazione.
Accanto a questi marchi, Sekisaka presenterà oggetti che reinterpretano l’antica tradizione della laccatura Echizen Urushi attraverso materiali contemporanei e un linguaggio estetico essenziale. L’azienda, con oltre tre secoli di esperienza nella prefettura di Fukui, continua a valorizzare tecniche storiche adattandole alle esigenze dell’abitare moderno.
L’esposizione includerà inoltre le candele artigianali di Sheep, prodotte a Nagoya con cera di soia di alta qualità, oli essenziali puri e stoppini in cotone. Ogni prodotto è realizzato a mano, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e al benessere domestico.
Uno dei temi centrali di Japanmade 2026 sarà l’intelligenza dei materiali. Ottone, vetro, carta washi, ceramica e legni naturali vengono interpretati non solo come elementi estetici, ma come superfici vive capaci di acquisire carattere nel tempo. L’esposizione intende così promuovere un approccio al design basato sulla longevità, sulla tattilità e sulla qualità manifatturiera.
Per OEO Studio, il progetto rappresenta la naturale evoluzione di un rapporto professionale e culturale con il Giappone costruito in oltre vent’anni di collaborazioni. Thomas Lykke sottolinea come l’essenza giapponese sia ormai profondamente radicata nella filosofia dello studio tanto quanto le origini scandinave. Anche Anne-Marie Buemann evidenzia come la passione condivisa per il design e la cultura giapponese sia il motore di questa iniziativa, pensata per raccontare il Giappone attraverso una prospettiva nuova e curata con sensibilità editoriale.
Con il debutto di Japanmade, Copenaghen si prepara quindi ad accogliere un progetto destinato a diventare un appuntamento ricorrente all’interno di 3daysofdesign. Un’iniziativa che promette di rafforzare il dialogo tra due culture progettuali accomunate da precisione, equilibrio, ricerca materica e rispetto per il sapere artigianale.
INFO/PHOTO COURTESY: Amber Weir – Tomorrow PR