Montagna, cultura e visione: l’intervento di Daniele Basso per Oasi Zegna

Dal Milano Mountain Show 2025 un racconto che unisce cultura, sport e tutela del territorio in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

L’edizione 2025 di Apreski – Milano Mountain Show ha acceso i riflettori su un tema centrale per il futuro delle Terre Alte: il dialogo tra arte e montagna come strumento di valorizzazione, identità e sostenibilità. Al centro della scena, durante il panel dedicato a Oasi Zegna, le opere e la visione dell’artista Daniele Basso, chiamato a raccontare come la creatività possa diventare un ponte tra uomo, natura e cultura alpina.
Basso ha definito la partecipazione “un onore, un piacere, ma anche una responsabilità”. Un attraversamento simbolico e reale delle Alpi — dalle Dolomiti all’Oasi Zegna — per mostrare come l’arte possa contribuire a sensibilizzare sul tema della tutela del territorio, valorizzando il patrimonio naturale e sociale delle montagne. Nel suo intervento ha affrontato temi chiave come sport, bellezza, turismo, landmark contemporanei, identità dei popoli della montagna e lifestyle alpino, elementi che si intrecciano come tasselli di un sistema complesso e vitale. Un sistema che, come nei progetti lungimiranti di Ermenegildo Zegna, guarda al futuro con una visione di equilibrio tra uomo e natura.

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Sul palco, moderati da Andrea Ronchi, vice direttore di Sciare Magazine, si sono alternati protagonisti d’eccezione del mondo dello sci e della cultura alpina: i campioni Max Blardone e Giuliano Razzoli, l’ex allenatore della Nazionale Italiana Claudio Ravetto – oggi responsabile Ski Racing Center Oasi Zegna –, la prof.ssa e ricercatrice Chiara Andrà e il CEO di Oasi Zegna Riccardo Capo. Una tavola rotonda ricca di visioni, esperienze e storie di montagna che ha reso il confronto ancora più profondo.
Tra il pubblico, un parterre prestigioso: atleti della Nazionale italiana di sci alpino e alcuni dei più grandi nomi dello sport montano come Stefania Belmondo, Federica Brignone e Sofia Goggia, incontrate personalmente dallo stesso Basso. Un clima che ha trasformato l’incontro in un momento di condivisione non solo artistica ma anche umana.
Durante il panel sono state presentate alcune delle opere più significative dell’artista, veri e propri simboli della cultura alpina contemporanea:
Gigant, realizzata per il 30° anniversario della FIS Ski World Cup Alta Badia Dolomites;
– Enrosadira, dedicata ai 50 anni di Dolomiti Superski;
– Quintino, per il 150° anniversario del CAI Biella;
– Tucc Blue, opera simbolo della 96° Adunata Nazionale degli Alpini a Biella;
– Monkey Business, creata per SA Servizi Associati SpA e fotografata da Stefano Ceretti all’Oasi Zegna.
Un percorso artistico che racconta la montagna non solo come luogo fisico, ma come identità, comunità e stile di vita. Un patrimonio vivo, fatto di storie e visioni, che si prepara a essere protagonista nel 2026 con le Olimpiadi Milano-Cortina.

INFO/PHOTO CORTESY: Daniele Basso; www.skiworldcup.it; www.dolomitisuperski.com; www.caibiella.it; www.bps.it; www.anabiella.it; www.saserviziassociati.it; www.oasizegna.it

Chiara Mattavelli